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segnaliamo, all’interno del festival ragnarok, www.ragnarock.eu, che ci vedrà protagonisti con una ciclofficina di autoriparazione di piazza (giovedì 26 giugno, nel pomeriggio alla palazzina liberty) e sabato 28 giugno, al magnolia, la presentazione di uno scrittore ciclista, ERLEND LOE,

che non conosciamo, ma che scrive questo:

«Sono un ciclista. Forse sono soprattutto un ciclista. Non c’è stato delle strade che possa fermarmi. D’inverno uso le gomme chiodate. Il casco. Guanti da bici. Pantaloni e giacche modificati apposta. Computer da bici. Luci. Faccio quattromila chilometri in bicicletta all’anno. E non ci penso due volte a rompere i tergicristalli delle macchine che si comportano male. Do una botta sul cofano. Picchio sul finestrino. Grido fino a farmi venire la voce roca e non mi spavento quando gli automobilisti si fermano per prendersela con me. Litigo fino allo sfinimento, difendendo a spada tratta i miei diritti di ciclista. E vado a razzo. Molto più a razzo delle automobili. […] Un ciclista è costretto a diventare un fuorilegge. È costretto a vivere fuori dalla società e in rotta con il sistema stabilito di viabilità che sempre più incoraggia esclusivamente la circolazione motorizzata, anche per le persone di sana costituzione. I ciclisti sono degli oppressi. Siamo una minoranza silenziosa, i nostri territori di caccia sono sempre più ristretti e siamo forzati a comportamenti che non ci si addicono, non possiamo parlare la nostra lingua, ci obbligano alla clandestinità. Ma state in guardia, perché l’ingiustizia è talmente palese che nessuno deve stupirsi se accumuliamo rabbia e aggressività, e un bel giorno, quando i non-ciclisti saranno così grassi da riuscire a stento a rotolare dentro e fuori dalle loro auto, noi ciclisti ci prenderemo la nostra rivincita con ogni mezzo».
(da: Doppler.Vita con l’alce)

l’autore sarà presente al Ragnarock Nordic Festival per parlare del suo ultimo romanzo

TUTTO SULLA FINLANDIA con Alessandro Beretta (Corriere della Sera)

giovedì 26 giugno, ore 18.00, Palazzina Liberty
(Largo Marinai d’Italia, 1 – Milano)