Venticinquechilometriora, parliamone.
Venticinquechilometriora (25 Km/h, ndr) è la velocità limite stabilita dal codice della strada oltre la quale il motore delle e-bike smette di dare assistenza.
Questi 25 Km/h hanno veramente senso?
Dal punto di vista meccanico non più di tanto, pedalando un po’ su una qualsiasi bici si va ben oltre i 25 km/, ma davvero ci interessa il punto di vista meccanico? Guardiamo la questione da un’altra angolazione: una e-bike urbana si muove in un tessuto cittadino, interagisce con altre persone, altri mezzi di locomozione e diversi contesti stradali.
Chi ha provato una e-bike sa che 25 Km/h si raggiungono in un amen, puoi sentirti limitato: ti trovi tutto solo in strada, sei in ritardo come al solito e hai sta bici sotto le gambe che per spingerla a 27-28 km/h senza l’aiutino si fa una bella fatica. La voglia di kit sblocca velocità sale molto più velocemente dei 25 km/h.
Potremmo pensare che sarebbe bello alzare il limite da 25 a 30 km/h e perchè no fino a 35, forse sarebbe anche più facile convincere i gentili clienti che una e-bike in città è una vera alternativa all’auto o al motorino, ma tutto sommato, preferiamo sostenere che il limite di 25 km/h abbia senso perchè:
- a 25 km/h hai margine per anticipare l’automobile che scarta all’improvviso,
- a 25 km/h in area ciclopedonale non sei un pericolo per gli altri,
- a 25 km/h diminuiscono di molto gli isulti che ti verrebbe da lanciare agli altri compagni di traffico,
- a 25 km/h con macchine parcheggiate a caso, strade un po’ strette o affollate magari ti vien voglia di andare a 20 Km/h,
- a 25 km/h ci vogliono 24′ a fare 10 km e a 30 km/h ci vogliono 20′, si può accettare.
Una città delle persone passa anche da questi 4 minuti in più, che ti fanno vedere gli altri non come nemici da superare, ma come compagni di flusso.