Sedetevi con calma, non è un post mordi e fuggi, non è per convincervi, è la nostra esperienza.

Spoiler se non volete leggere: andare in cargobike è meraviglioso, ancora non si capisce perché non la usiate tutti.

Sono ormai 16 anni che attraversiamo la città in #cargobike, Matilde aveva 3 anni quando ha conosciuto il carretto ed era l’unico mezzo di locomozione nel quale stava calma, poi l’ha condiviso con Susanna e con una coperta poggiata sul fondo si sono fatte delle dormite epiche. Infine, Cecilia, lei è entrata nel carretto con tutta la culla a 3 mesi, si è spaventata per le vibrazioni, non l’abbiamo più portata fino a un anno. Superata la prima paura è stato amore.

Vi interessava questa storia, forse no, però oggi andando con Cecilia ad una visita ho pensato che non riuscirei più a muovermi in città in auto. Ieri sera guardavo la strada per andare a Buccinasco: 7 km con la nebbia di questi giorni, non molto invitanti, l’auto parcheggiata sotto casa chiam, ho vacillato. Stamattina il pensiero del traffico in Giambellino, della ricerca del parcheggio e Cecilia che di andare in macchina non ne vuole sapere…alè si monta in cargo.

Volte sapere come è andata: lei coperta col sacco a pelo, io scaldato dalla pedalata abbiamo attraversato qualche parchetto, sparato due cagate e ripetuto storia, tempo totale del viaggio 30 minuti.

Conclusione: andare in cargobike è meraviglioso, ancora non si capisce perché non la usiate tutti, spiegatecelo così possiamo convincervi.