Questo è un post un po’ lungo con qualche definizione nostra che non ha la pretesa di essere verità, ma di aprire, se mai, un piccolo confronto.


A luglio, in un post, si era scatenato un dibattito sul #commuting urbano e sulle #biciclette urban. Il risultato della summa dei commenti è che una buona parte dei nostri lettori, che, per inciso, spesso sono ciclisti appassionati, ritiene che la bicicletta da città sia un mezzo di secondaria importanza, meglio se bruttarella e quindi poco appetibile per il furto.

Non nascondiamo che non è stato divertente trarre queste conclusioni e quindi vi beccherete nei prossimi mesi qualche articolo sulla tecnica della #urbanbike e sul perché sotto un certo livello di decenza non ha senso scendere ?.

Per cominciare vorremmo mettere da parte i ragionamenti tecnico ciclistici e condividere con voi dei ragionamenti più ciclosofici:

  1. Come viene utilizzata in Italia una bici da città?
  2. Che caratteristiche dovrebbe avere?
  3. Quale potrebbe davvero essere il ruolo della bicicletta negli spostamenti urbani?

Per cercare di analizzare tutte e tre le domande insieme crediamo sia necessario valutare 3 scenari:

  • Tragitti 2-5 km giornalieri in tutto. Potete tranquillamente andare anche a piedi, diciamo che se usate la bici per spostarvi è solo per guadagnare qualche minuto o per abitudine o perché vi piace e usate quello che vi pare, anche una scassona. Solo un fesso userebbe l’auto per spostamenti così brevi, alcuni lo fanno, ma auspichiamo che sia una percentuale bassa e di conseguenza fare uno sforzo per convincerli a cambiare mezzo di locomozione poco incide sulla mobilità.
  • Tragitti 6-10 km giornalieri in tutto. In totale tra 1300 e 2500 km annui, è la distanza media dei percorsi urbani e qui ognuno sceglie il mezzo che preferisce secondo abitudini e comodità: bicicletta, moto, mezzi pubblici e auto. Essendo nella media va da sé che spostare anche una piccola percentuale di persone che si muovono in automobile vuol dire togliere un bel po’ di auto dalla strada.

La distanza da percorrere non è esagerata, una bici di qualità con buone ruote, pochi cambi e comoda vi farà apprezzare la pedalata quotidiana. Avvicinandosi ai 10 km giornalieri anche una ebike non sarebbe male.

Volete recuperare la bicicletta che c’è in garage abbandonata dagli anni 70? Se di buona qualità può fare il suo servizio.

Di sicuro la classica #muntanbike Fausto Coppi può essere utile per cominciare ma in 2-3 mesi sarà talmente scomoda e lenta che la abbandonerete e tornerete al volante. Qualsiasi bici abbiate, su queste distanze annuali, considerate una volta l’anno un giro dal meccanico.

  • Tragitti 10-20 km giornalieri in tutto. Per molti, ma non per tutti, considerando le dimensioni delle nostre città in questa fetta ci sono anche tanti che vengono da fuori città. Come li convinciamo ad abbandonare le quattro ruote? Con delle bici performanti, veloci, scorrevoli e comode, le ebike possono aiutare. In questo range di distanza è molto difficile cambiare abitudine, ma a noi le sfide impossibili piacciono.

E le infrastrutture? I percorsi protetti?

Arrivano, statene certi, più siamo in strada meglio sarà.