Ieri pioveva, oggi anche, domani chissa.

Si può stare appesi al colonnello Bernacca per decidere se muoversi in bici oppure no?

Noi diciamo no alla dittatura del #meteo e ci ribelliamo e vi vogliamo tutti in strada sempre.

Certo due dritte su come ribellarsi alla dittatura del tempo ci teniamo a darvele:

• Vi piace la bici nuda, senza parafanghi e orpelli vari? Avete solo una alternativa: copriscarpe, pantaloni impermeabili e giacca impermeabile, per il casco vedete voi, cappellino sottocasco o copricasco impermeabile.

• I parafanghi li avete montati ma la posizione in sella è sportiva? Vedi sopra, oppure, ma sarebbe una rarità, potete valutare un ponco con pantaloni e copriscarpe impermeabili.

• E poi veniamo alla maggior parte dei ciclisti cittadini che hanno parafanghi e posizione in sella rilassata. Se i parafanghi sono ben fatti vi basta indossare dei Copriscarpe lunghi e un bel poncho, si arriva asciutti ovunque a meno che un gentilissimo automobilista non vi schizzi con una pozzanghera immane. Occhio che esistono ponchi e ponchi, quelli specifici per bici vi permettono di guardare anche di lato quando girate la testa, altrimenti diventano una trappola. Meglio se sotto il cappuccio ci sta il casco.

Inutile dirlo, con la pioggia tutti ci vediamo meno, per cui munitevi di luci ben visibili, anche di giorno.

Ora arriviamo alla nota dolente: le mani. Comunque vi vestiate le mani sono sempre a rischio e quando si bagnano e si raffreddano il brutto tempo avrà la meglio e verrete sconfitti miseramente; voi siete dei duri, lo sappiamo che avete già provato con guanti in lattice, guanti per lavare i piatti e rotoli di domopack messi ovunque.

Niente che sia di soddisfazione, non vi resta che venire a provare un paio di copriguanti impermeabili, sono leggeri, li tenete appallottolati in borsa o nello zaino e siete in una botte di ferro sempre.

Ciao ciao pioggia.

ps un ringraziamento al nostro eccezionale modello