Lunedì, 26 Ottobre, 2009
londra cycleshow

dal nostro inviato frank in terra d’inghilterra
Pensare di uscire di casa o dal lavoro con la pioggia è un’idea tanto malsana quanto demenziale nel nostro stato d’essere un po’ latini ed un po’ mediterranei abituati a climi temperati … (???) o più siceramente ad una staticità e pigrizia nel volersi / doversi bagnare la faccia.
Questo non succede a Londra dove schiere di ciclisti bruciano il semaforo davanti a tutti, con o senza pioggia, sempre convinti e compiaciuti di quel che pedalano e vestono quotidianamente.
E’ facile farsi un’idea di questa popolazione appostandosi in qualche incrocio in certi orari ed analizzare bene lo stile con cui i ciclisti d’oltre manica affrontano le strade sempre piene di taxi e
bus, ma ancor più di corsie ciclabili ben sfruttate.
Incredibile quanto inflazionata sia la ‘loro’ Brompton, pieghevole di Stratford da 16” con la sterzata nervosa e la pedalata agile, che invecchiando si rinnova nei colori e dettagli tecnici migiorando quindi la funzionalità e l’immagine.
Ecco alcuni scorci che ho immortalato qualche settimana fa salendo in occasione della fiera del ciclo inglese.
Il CycleShow è molto simile alle nostre fiere ma si sente molto nazionalista a partire dalla presenza di grosse aziende pubbliche come la ‘London for Transport’ che gestisce il traffico pubblico, mi è parsa molto interessata a farsi vedere dal pubblico ciclistico per arrivare alle molteplici associazioni pro bici. Altra grossa fetta sono piccole aziende di bici o vestiario che vogliono cominciare a cavalcare un’onda in forte ascesa, ecco dunque cyclodelic.co.uk dedicata totalmente al mondo femminile con l’abbigliamento ed uno stile di vivere la bici promosso in varie conferenza.
Il mondo dei fissati non manca neppure qui ed ecco parecchi estimatori che spingno sul pignone
bloccato strizzando l’occhio al telaio made in Italy, al nostro Campagnolo, cerchi Ghisallo e via così, l’orgoglio italiano in terra straniera ti fa sentire bene! Ecco alcune foto della fiera:
Ciao Frank
Martedì, 27 Ottobre, 2009 - 13:38:33
oh bella! cos’è la versione “ammansita” della mia?
(vedi “ormai il contropedale impazza” del 30th July qui nelle notizie)
Martedì, 22 Dicembre, 2009 - 20:57:48
Perché la 16” di Stratford? La fabbrica Brompton è a Brentford, non molto lontana da dove nacque. Diametralmente opposta a Stratford rispetto al centro di Londra. Questo non toglie che sia una delle più geniali creazioni nella storia della bicicletta…